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Nigeria: 192 morti negli scontri tra cristiani e musulmani

E' di almeno 192 morti il bilancio delle violenze religiose scoppiate da due giorni nella città nigeriana di Jos, capoluogo del Plateau, stato a maggioranza
islamica nella zona centrale della Nigeria. Gli scontri fra gang di cristiani e di musulmani sarebbero stati provocati, secondo fonti della sicurezza, dalla decisione di costruire una moschea nel quartiere a maggioranza cristiana di Nassarawa Gwom. Altra versione quella del giornale locale This Day secondo il quale gli scontri sarebbero scoppiati domenica per una lite di confine tra un musulmano ed un cristiano. I feriti sono 800, di cui una novantina in gravi condizioni. Le autorita' hanno imposto il coprifuoco nella citta' domenica, ma gli scontri sono continuati anche oggi. Fino a quando e' arrivato l'esercito inviato dal Governo a imporre la fine della faida. Una pace fittizia.

"Questa mattina abbiamo ricevuto 156 cadaveri e altri 36 questo pomeriggio, per un totale di 192 corpi", ha dichiarato il capo della moschea centrale della città, Balarabe Dawud all'Afp. Incidenti sono scoppiati anche nella vicina Bukuru, dove sono morte almeno tre persone e 39 sono rimaste ferite.Circa l'origine degli scontri il quotidiano locale
riporta la versione di un proprietario musulmano, Kabiru Mohammed, che
ha sostenuto di essere stato «attaccato da giovani cristiani» quando ha
cominciato i lavori per ricostruire la sua casa, distrutta gli scontri
che seminarono morte nel 2008.
Gli scontri avevano indotto la polizia a dichiarare subito il coprifuoco, che però sarebbe poco più che virtuale stando a quanto affermato da un rappresentante del governo dello stato di Plateau intervistato da Bloomberg.com. «La situazione è brutta – ha detto Gregory Yenlong – Fino a questo momento il governo federale non
ha ancora mandato truppe». Il vicepresidente federale Goodluck Jonathan, che ha
l'interim in assenza del presidente malato Umaru Yar'Adua, ha invece affermato
di aver inviato reparti militari di rinforzo alla polizia sostenendo
che «il governo ha il controllo della situazione a Jos». Stando alla ricostruzione fatta da Yenlong, gli scontri si sono diffusi nei quartieri settentrionali di Dutse-Uku, Kongo Russia e Duala Bukur. Il quotidiano 'This Day' riporta che la polizia locale ha confermato l'arresto di 51 persone. La città di Jos ha oltre mezzo milione di abitanti ed è al centro di una regione che ai tempi della colonizzazione britannica
era un importante centro minerario. Negli ultimi anni è stata spesso,
così come altri centri del centro-nord della Nigeria
(Kano, Kaduna, Bauchi) al centro di violenze inter-religiose. Nel
settembre 2001 scoppiarono sanguinosi scontri durante i quali vennero
date alle fiamme chiese e moschee, provocando 915 morti. La violenza è
divampata nuovamente a Jos nel novembre 2008, uccidendo almeno 400
persone.