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Angola: varata la nuova costituzione con presidente forte

Il partito di governo Mpla ha usato la
maggioranza dei due terzi del parlamento per approvare la nuova
costituzione dell'Angola, composta da 244 articoli. Una carta criticata perche aumenta il potere
del presidente Jose Eduardo dos Santos.La nuova costituzione permettera' infatti  al
presidente dos Santos, che non e' mai stato eletto, di restare al
potere senza nuove elezioni. Questi i particolari della nuova Carta…

ELEZIONI. E' sufficiente che il presidente sia
scelto come leader dal partito che ha la maggioranza parlamentare. Il
mandato presidenziale dura 5 anni, per un massimo di due mandati. Le
prime elezioni dovrebbero svolgersi nel 2012.

POTERI PRESIDENZIALI. La Costituzione
da' al presidente capo dello stato il potere esecutivo e il comando
delle forze armate. Il primo ministro sara' sostitutito da un vice
premier.

GIUDIZIARIO. Il presidente nomina I
giudici della Corte suprema e il capo della Corte dei conti.

TERRA. La terra apartiene allo stato
e solo lo stato al diritto di concedere concessioni terriere e queste
non possono essere oncesse senza il coinvolgimento di societa'
angolane. Questo significa che le societa' straniere decono avere dei
partner locali.

RELIGIONE La nuova costituzione
garantisce la libera di religione in un paese dove la maggioranza
della popolazione e' seguace delle religioni tradizionali africane insieme al
cristianesimo.

LIBERTA DI STAMPA. La Costituzione
garantisce la liberta di stampa. Lo stato controlla le due tv
nazionali, la radio e l'unico quotidiano nazionale. In passato alcuni
giornalisti sono stati arrestati per le critiche al governo.

PENA DI MORTE. Il progetto per la nuova Costituzione dell'Angola
ha «interdetto» la pena di morte. Nella seconda parte del documento
all'articolo 59, infatti, la pena capitale viene esplicitamente
vietata. Non solo. I costituenti, all'articolo 60, mettono
ufficialmente al bando la tortura: «Nessuno -recita l'articolo- può
essere sottoposto a tortura, lavori forzati, trattamenti o pene inumane
o degradanti». All'articolo 62, la Costituzione considera irreversibili
gli effetti giuridici degli atti di amnistia praticati dalla legge
competente.