Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Sudan: 24 morti nel Sud per scontri tribali

È di almeno 24 morti il bilancio di una settimana di scontri tribali nello stato del Jonglei, nel sud del Sudan. Lo ha reso noto il portavoce dell'Esercito di liberazione del Sud (l'ex milizia separatista Spla), Kuol Diem Kuol.

Lunedì, una disputa tra due uomini ha innescato scontri
che hanno provocato le prime nove vittime nel villaggio Nuer di Koul
Anyang. Altri scontri più sanguinosi sono scoppiati ieri quando gruppi
armati dei Rut, appartenenti all'etnia dei Dinka, hanno attaccato un
villaggio dei Nuer. «In base alle nostre informazioni, 15 Nuer sono
stati uccisi, 16 feriti e cinque sono dati per dispersi», ha detto
Kuol.
Secondo quanto reso noto da altri responsabili, 22
persone sono rimaste ferite ieri in scontri fra studenti e polizia
nella città di Yambio, dove da pochi giorni si erano concluse le
celebrazioni per l'accordo di pace raggiunto nel 2005 (con un bilancio
di due milioni di vittime) dopo una guerra ventennale tra il sud del Sudan
a maggioranza cristiana e il nord musulmano. Il governatore dello Stato
di Jonglei, Jemma Nunu, ha riferito che gli studenti si lamentavano di
non essere stati pagati per aver partecipato alle celebrazioni, ma la
protesta è degenerata in violenze.
Secondo le organizzazioni umanitarie, sono circa 2.500 le vittime di scontri tribali registrate dall'inizio del 2009 in Sudan,
soprattutto nello Stato di Jonglei, e 350.000 gli sfollati. Violenze
che ostacolano il tentativo di democratizzazione in corso nel Paese,
dove sono in programma per il prossimo aprile le prime elezioni
multipartitiche dopo 24 anni e per il 2011 un referendum che dovrebbe
concedere al Sud Sudan un governo semi-autonomo.