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Gheddafi persona non gradita in Svizzera. E la Libia blocca i visti a tutti i cittadini Ue

Muhammar Gheddafi è
persona non gradita in Svizzera. Berna ha diffuso una lista di 188 libici
che sono banditi dalla federazione elvetica e tra questi il leader e
tutti i suoi familiari. Secondo il quotidiano Oea, vicino Seif
al-Islam, figlio prediletto di Gheddafi, «le autorità svizzere hanno
preso la decisione di vietare a 188 personalità libiche l'ingresso nel
Paese» e tra queste parlamentari e funzionari «dell'apparato di
sicurezza, di quello militare e di quello economico». La risposta estemporanea di Tripoli non si e' fatta attendere.  La Libia ha
sospeso il rilascio dei visti di ingresso ai cittadini di tutti gli
Stati dell'Unione Europea, tranne la Gran Bretagna.

Una scelta, si
legge sul quotidiano, che «potrebbe minare gli interessi ella Svizzera»
e alla quale Tripoli potrebbe reagire con «misure reciproche».

Dall'arresto del figlio di Gheddafi, Hannibal, nel
luglio del 2008, le relazioni tra Tripoli e Berna sono molto tese. Al
fermo, anche se per poche ore, di Hannibal e della moglie con l'accusa
di aver maltrattato due dipendenti di un albergo di Ginevra, la Libia
rispose con il processo a due uomini d'affari svizzeri accusati di
violazioni del permesso di soggiorno e di attività illegali. I due sono
costretti da allora a vivere nell'ambasciata elvetica. La risposta estemporanea di Tripoli non si e' fatta attendere.  La Libia ha
sospeso il rilascio dei visti di ingresso ai cittadini di tutti gli
Stati dell'Unione Europea, tranne la Gran Bretagna. Lo ha confermato
alla Reuters un funzionario dell'aeroporto di Tripoli, che non ha
voluto entrare nei dettagli della misura: «È stata presa questa
decisione: nessun visto agli europei, tranne ai britannici». Allo scalo internazionale
di Tripoli tutti i passeggeri provenienti da Paesi europei sono stati
sottoposti a stretti controlli. Alcuni sono stati trattenuti per ore
all'interno dell'aeroporto dalle autorità locali prima di essere
lasciati liberi di andare.Ad essere stati rimandati indietro sono stati tutti i
passeggeri con la qualifica di «manager» con visti business, per quanto
riguarda gli italiani, mentre erano invitati dello stesso governo
libico i 9 portoghesi che arrivavano a Tripoli in occasione della Lipo,
la fiera libico-portoghese.
«È iniziato tutto intorno alle 20 – spiega Gianluca Della Torre, Country Manager Alitalia in Libia
– quando hanno fermato al loro ingresso in aeroporto 40 passeggeri
provenienti da Tunisi e Malta. Poi è stata la volta del volo Alitalia
delle 24 e 45. Gli ultimi ad uscire sono stati rilasciati dalle
autorità libiche intorno alle 4 e 45 di questa mattina».