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Gheddafi proclama la jihad contro la Svizzera

«La
jihad deve essere proclamata contro l'infedele e apostata Svizzera, che
distrugge le case di Allah», ha detto ieri Muammar Gheddafi
intervenendo a Bengasi per la commemorazione della nascita del profeta
Maometto. Secondo il leader libico, «la jihad contro la Svizzera,
contro il sionismo, contro l'aggressione straniera, non è terrorismo». «Ogni musulmano nel mondo che abbia a che fare con la
Svizzera è un infedele, è contro l'Islam, contro il profeta Maometto,
contro il Corano», ha aggiunto Gheddafi davanti ad una folla di
migliaia di persone.

La disputa diplomatica tra Libia
e Svizzera si riaccende improvvisamente.
Gheddafi ha invocato addirittura la jihad (guerra santa) contro Berna
per il referendum approvato in novembre che impone lo stop alla
costruzione di nuovi minareti nel Paese.

La tensione tra i due Paesi è alta da due anni, da
quando il figlio del colonnello, Hannibal Gheddafi, venne fermato
nell'estate 2008 a Ginevra dopo una denuncia di maltrattamenti da parte
dei suoi domestici. Si tratta solo del primo episodio di una lunga
querelle, riaccesa settimane fa dalla decisione libica di sospendere la
concessione di visti ai cittadini dell'area Schengen in risposta alla
'black list' stilata dalla Svizzera con i nomi di 188 personalità
libiche (tra cui lo stesso Gheddafi). Sul contenzioso sono da giorni al
lavoro diverse cancellerie occidentali con il sostegno compatto
dell'Unione europea.
Domenica scorsa, era stato il caso di Max Goeldi, un
cittadino elvetico condannato a 4 mesi per violazione delle leggi
sull'immigrazione e rifugiato dal luglio 2008 nella sede diplomatica
svizzera a Tripoli, a infiammare le relazioni bilaterali. Dozzine di
agenti libici avevano circondato l'ambasciata a seguito dell'ultimatum
che intimava alla Svizzera di consegnare Goeldi. La vicenda, conclusasi
con la consegna dello svizzero alle autorità libiche, come chiesto da
Tripoli, era apparsa come un primo segnale di distensione tra i due
paesi.
Un riavvicinamento durato però appena due giorni.Gheddafi ieri ha invitato le «masse musulmane a
recarsi negli aeroporti nel mondo islamico e impedire l'atterraggio dei
voli svizzeri, di andare nei porti per prevenire l'attracco delle navi
elvetiche, ispezionare ogni negozio e mercato per fermare la vendita di
beni prodotti in Svizzera».
  • Marco |

    è scandaloso che la comunità internazionale continui ad accettare un uomo del genere, vergogna.

  • romak |

    Che brutta notizia…

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