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Costa d’Avorio: nuovo governo con l’opposizione

In Costa D'Avorio, da anni
in preda a crisi politiche e militari e da due settimane senza governo,
l'opposizione ha annunciato che entrerà nel prossimo esecutivo e ha
esortato i propri sostenitori a sospendere le recenti manifestazioni di
protesta sfociate in alcuni casi nel sangue. La decisione di entrare al governo è stata annunciata
da Alphonse Djèdjè Mady, il leader della coalizione di partiti di
opposizione, anche se «restano da definire alcune piccole questioni»
con il primo ministro uscente Guillaume Soro.

La crisi di governo scoppiata il 12 febbraio, quando il
presidente Laurent Gbagbo ha sciolto il governo e la Commissione
elettorale indipendente (Cei) del Paese africano, maggiore produttore
mondiale di cacao.Il nuovo governo della Costa d'Avorio
dovrà portare il Paese alle elezioni "nei tre o quattro mesi prossimi",
vale a dire entro giugno. Lo ha dichiarato il primo ministro Guillaume
Soro, al termine del primo consiglio dei ministri.
Le elezioni sono
fortemente auspicate a livello internazionale in quanto dovrebbero
finalmente chiudere la crisi cominciata nel 2002 con un tentativo di
colpo di stato che, pur fallito, ha lasciato il Paese diviso in due: il
nord ai ribelli il sud ai lealisti.Durante la riunione, svolta nel pomeriggio al palazzo
presidenziale a Abidjan, il capo dello Stato Laurent Gbagbo "ha tenuto
a precisare che questo governo ha un compito e una missione essenziale:
condurre la Costa d'Avorio alle elezioni"
, ha precisato Soro. Secondo il calendario comunicato questa settimana
dal rappresentante a Abidjan del mediatore, il presidente di Burkina
Fasso Blaise Compaoré, le parti ivoriani si sono accordate
sull'obiettivo di organizzare a "fine aprile-inizio maggio" l'elezione
presidenziale.