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Egitto, El Baradei pensa al dopo Mubarak: il cambiamento è inevitabile

Mohamed el Baradei, ex direttore generale dell'Agenzia
Internazionale dell'Onu per l'Energia Atomica (Aiea) e premio Nobel per la Pace non esclude
candidarsi alle prossime presidenziali del 2011 sfidando il capo di
Stato Hosni Mubarak, 82 anni, al potere dal 1981.
El Baradei, appena rientrato in Egitto dopo una lunga carriera diplomatici di 25 anni, si è detto sicuro che «il
cambiamento arriverà» e che i «mezzi pacifici sono l'unico modo per
evitare le violenze». Un gruppo su Facebook per promuovere la sua candidatura in pochi giorni ha superato i 100mila iscritti. In Egitto un quinto degli ottanta milioni di abitanti vive al di sotto della soglia di povertà con un reddito inferiore ai 2 dollari al giorno. 

«Cerco di mobilitare le masse popolari che sono per il
cambiamento, con l'obiettivo di trasformare quello egiziano in un
sistema democratico che garantisca la giustizia sociale», ha detto il
Nobel per la Pace rientrato in Egitto la settimana scorsa dopo 25 anni di lavoro diplomatico all'estero (di cui 12 alla guida dell'Aiea).«In Egitto ci sono
molti problemi che non fanno che peggiorare», ha aggiunto, come la
povertà, l'assenza di una giustizia sociale e soprattutto «le più
pericolose» tensioni religiose.
ElBaradei ha sottolineato la necessità di una riforma
costituzionale che garantisca elezioni libere e imparziali: l'attuale
legge egiziana pone condizioni per la partecipazione alla vita politica
che escludono di fatto la sua candidatura.