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Genocidio Ruanda: arrestata la vedova del presidente Habyarimana

Agathe Habyarimana, vedova del presidente del Ruanda
assassinato nel 1994, è stata fermata oggi nell'Essonne, dipartimento
alle porte di Parigi, su richiesta di Kigali, che ne chiede
l'estradizione con l'accusa di coinvolgimento nella pianificazione del
genocidio ruandese. Lo si apprende da fonti francesi.

Agathe Kanziga, vedova Habyarimana, è stata fermata
prima delle 8 di questa mattina sulla base di un mandato d'arresto
internazionale emesso dalle autorità ruandesi.
La donna fu evacuata da militari francesi nei primi
giorni del genocidio e si stabilì poi in Francia a partire dal 1998.
Spesso viene presentata – ma lei ha sempre negato – come appartenente
all«'akazu», il circolo di potere che ha fomentato il genocidio.
L'attentato contro l'aereo che trasportava il marito il 6 aprile 1994 è
considerato come l'avvio del genocidio, che provocò circa 800.000
morti, soprattutto di etnia tutsi, secondo l'Onu.L'arresto della vedova Habyarimana avviene cinque
giorni dopo la visita del presidente Nicolas Sarkozy a Kigali, la prima
di un presidente francese in Ruanda dopo
il genocidio. Nel corso della visita, Sarkozy e il suo omologo
ruandese, Paul Kagame, hanno sancito la riconciliazione fra i due paesi
dopo tre anni di relazioni tese.