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Uganda: 80 morti accertati nella frana su tre villaggi. 400 dispersi

È salito a 80 morti e 400 dispersi il bilancio provvisorio di una serie di frane verificatesi in Uganda
in seguto alle incessanti piogge che hanno colpito l'est del paese
africano. Tre villaggi nel distretto orientale di Bududa sono
completamente sepolti dal fango. Il disastro arriva dopo giorni di
piogge torrenziali nel Paese soggetto a questo tipo di eventi in questa
stagione. Distrutti molti mercati locali e chiuse le scuole. Bloccate
numerose strade per il pericolo di nuove frane.

La Croce rossa locale
sta intanto facendo scendere con gli elicotteri aiuti alimentari per
aiutare la popolazione. Una situazione di tale gravità si era già
registrata nel 2008 dove, per via delle piogge torrenziali e degli
smottamenti migliaia di persone erano state fatte evacuare dalle
proprie abitazioni.
"Sono stati ritrovati ottanta corpi" ieri
sera, ha indicato il portavoce della Croce rossa ugandese, Catherine
Ntabadde. "I dispersi sono ormai stimati in oltre quattrocento" e sono
inoltre rimaste sepolte circa cento persone che avevano trovato rifugio
in un piccolo centro commerciale, ha spiegato Ntabadde.
Un precedente bilancio riferiva di 55 vittime e più di
300 dispersi, con scarsissime speranze di trovare superstiti. A seguito
di piogge torrenziali cadute su questa regione vicina al Monte Elgon
(che arriva a 4.321 metri di altitudine), nei pressi della frontiera
con il Kenya, la frana ha sommerso tre villaggi a fianco della montagna
nella notte tra lunedì e martedì, nella regione di Bududa a circa a 40
chilometri dalla città di Mbale