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Dopo la Svizzera Gheddafi fa arrabbiare la Nigeria che richiama l’ambasciatore

La Nigeria ha richiamato
il suo ambasciatore in Libia dopo che tre giorni fa il leader libico
Muammar Gheddafi aveva dichiarato che la soluzione ai problemi della Nigeria sarebbe stata la divisione in due stati, uno cristiano e uno musulmano. Il ministero degli esteri di Abuja ha detto di aver
richiamato l'ambasciatore Isah Mohammed per consultazioni urgenti.
Nella tarda di ieri il parlamento nigeriano ha anche approvato una
mozione in cui si chiede al governo di avviare un'inchiesta attraverso
l'Unione africana per accertare se la Libia sostenga «infiltrati» che
destabilizzano il paese.

Il ministero degli esteri nigeriano afferma che «le
affermazioni insensibili e spesso irresponsabili del Colonnello
Gheddafi, i suoi toni teatrali e tribunizi in ogni occasione sono
diventati troppo numerosi per contarli. Questo ha diminuito il suo
status e la sua credibilità come leader». «I suoi commenti sulla crisi
a Jos, nello stato di Plateau, sono quasi inaccettabili e disdicevoli
per qualunque leader si voglia ergere a campione della causa dell'unità
africana».

Gheddafi tre giorni fa aveva proposto alla Nigeria
di copiare il modello di divisione che diede vita al Pakistan,
separatosi dall'India nel 1947. Nello Stato di Plateau (capitale Jos),
che costituisce la linea di demarcazione tra il nord musulmano e il
sud, cristiano e animista, la settimana scorsa sono scoppiate violenze
con centinaia di morti, quasi tutti civili.