Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Accuse di irregolarità sulle elezioni in Sudan. A Bashir il 90% dei voti?

Le elezioni in Sudan non hanno raggiunto gli standard internazionali richiesti, afferma una dichiarazione odierna di Stati Uniti, Gran Bretagna e Norvegia, i tre paesi garanti dell'accordo di pace del 2005.
La dichiarazione nota che mentre le elezioni, le prime in Sudan in due decenni, si sono svolte in modo pacifico e con notevole partecipazione, hanno avuto una scadente preparazione logistica e vi sono state ampie accuse di irregolarità. Il presidente Omar Hassan Al Bashir, che ha ricevuto in certe aree del paese fino al 90 per cento dei voti, è stato accusato di brogli dai rivali.

La commissione elettorale sudanese (Nec) ha reso noto di non avere un calendario preciso per l'annuncio dei risultati finali delle prime elezioni – legislative, regionali e presidenziali.  Non possiamo stabilire una data precisa in cui potremo annunciare tutti i risultati perché il conteggio è un processo complesso", ha detto all'Afp al Hadi Mohammed Ahmed, capo del comitato tecnico della commissione elettorale. La Nec inizialmente aveva annunciato i risultati per il 20 aprile, avanzando successivamente altre date. "Ci auguravamo di annunciare i risultati completi il 21 aprile ma non saremo in grado di farlo", ha aggiunto il responsabile. Circa 16 milioni di sudanesi sono stati chiamati alle urne dall'11 al 15 aprile per le prime elezioni multipartite dal 1986 nel più grande Paese africano guidato dal presidente Omar el Bashir, autore di un colpo di Stato militare sostenuto dagli islamici nel 1989.
La Nec aggiorna quotidianamente da questo week-end dei risultati per le legislative mentre l'agenzia di stampa nazionale Suna ha pubblicato dei risultati delle presidenziali relativi a diverse decine di seggi elettorali.
Une gran parte dell'opposizione sudanese ha accusato il Partito del congresso nazionale (Ncp) del presidente Omar el Bashir di frodi. La Nec ha avuto dei problemi tecnici che hanno portato al prolungamento dello scrutinio – da tre a cinque giorni – e al rinvio del voto per le legislative in numerose circoscrizioni.
Secondo quanto dichiarato sabato dagli osservatori dell'Ue e dalla Fondazione Carter, lo scrutinio non ha soddisfatto le "norme internazionali".