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Congo: 100 persone trucidate dai ribelli dell'”Esercito del signore”

Un centinaio di abitanti di un piccolo villaggio sperduto nel nord-est del Congo sono stati massacrati da bande armate di bastoni e macete che fanno capo al Lord's Resistance Army. Ne danno notizia le Nazioni unite precisando che il massacro è avvenuto circa due mesi va ma che i suoi funzionari sono riusciti solo adesso a raggiungere la zona, particolarmente impervia.



Il responsabile degli aiuti umanitari dell'Onu John Holmes ha detto di aver visitato Niangara, la città più vicina, dove ha avuto colloqui con i funzionari locali e con le vittime sopravvissute al massacro. "In questo distretto i ribelli dell'Lra continuano a commettere atrocità orribili contro i civili", ha dichiarato Holmes, nel terzo giorno della sua visita nel COngo. Domani rientrerà al Palazzo di vetro di New York.
Due mesi fa in Congo era stato perpetrato uno dei massacri più sanguinosi mai compiuti dall'LRA, con l'uccisione di oltre 300 civili. I ribelli, secondo le Nazioni Unite, hanno anche rapito 250 persone, tra cui 80 bambini- Nel COngo è presente una missione militare dell'Onu forte di 20mila truppe; il governo di Kinshasa vuole che vadano via prime del settembre 2011. Ma per Holmes "se si ritirano le forze della Monuc viene meno un elemento di stabilità e tanti conflitti, ora contenuti dalla forza Onu, potrebbero scoppiare in tutta la loro violenza".