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In Malawi 14 anni di carcere per coppia gay

Un tribunale del Malawi ha condannato a 14 anni di reclusione, la pena massima prevista, una coppia di omosessuali riconosciuta colpevole di "atti contro natura". "Vi condanno a 14 anni di prigione, pena a cui si aggiungono i lavori forzati. E' la pena massima secondo il codice penale", ha dichiarato il giudice Nyakwawa Usiwa Usiwa. "La condanna che vi infliggo è destinata a far paura al fine di proteggere il pubblico da gente come voi e affinché nessuno sia tentato di riprodurre questo orribile esempio", ha proseguito.  Il caso di Steven Monjeza, 26 anni, e di Tiwonge Chimbalanga, 20, ha suscitato vive proteste nel mondo intero ma il giudice Nyakwawa Usiwa Usiwa ha applicato una legge dell'epoca coloniale che considera l'omosessualità un reato penale.

I due erano stati arrestati il 27 dicembre scorso dopo aver celebrato il primo matrimonio simbolico di una coppia gay nel Paese africano.
Amnesty International ha lanciato un appello alle autorità del Malawi "a liberare immediatamente e senza condizioni" i due uomini. Secondo diverse ong per la difesa dei diritti umani sarebbe possibile un ricorso per incostituzionalità della legge stessa, ma un precedente tentativo di annullamento del processo con le stesse motivazioni è già stato respinto.
L'omosessualità è attualmente illegale in almeno 37 Paesi africani: il Parlamento ugandese sta valutando un inasprimento delle pene che comprenderebbe condanne fino all'ergastolo e la pena capitale per i recidivi.