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Obama: basta assegni in bianco per l’Africa

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha annunciato ieri dal Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York un nuovo approccio degli Stati Uniti agli aiuti ai paesi poveri che si focalizzerà meno sulla spesa e più sugli aiuti concreti per lo sviluppo. Questo significa che saranno utilizzate maggiormente diplomazia e politiche commerciali e di investimento che possano aiutare quei paesi a prosperare.



Obama ha detto che il suo governo chiederà responsabilità sia a se stesso che ai paesi a cui fornisce aiuto. Ma, ha aggiunto, gli Stati Uniti rimarranno un leader mondiale nel fornire assistenza.
"Manterremo le nostre promesse e onoreremo i nostri impegni", ha spiegato Obama.
I paesi più ricchi hanno promesso oltre 40 miliardi di dollari in favore dello sviluppo delle nazioni più povere, ma le difficoltà economiche globali, in particolare negli Stati Uniti, fanno pensare che gran parte di quel denaro arriverà con difficoltà. "Sospetto che i paesi più ricchi potrebbero chiedersi – con le nostre economie in difficoltà, con così tanta gente che non lavora, e così tante famiglie che tirano avanti a malapena, perché fare un summit sullo svilluppo?", ha detto Obama. "La risposta è semplice. Nella nostra economia globale, il progresso anche dei paesi più poveri può far avanzare la prosperità e la sicurezza di persone molto lontane dai suoi confini, inclusi i miei concittadini americani".