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105 morti in Sud Sudan

I combattimenti di questa settimana tra esercito del sud Sudan e ribelli della regione di Jonglei (sud Sudan) hanno fatto 150 morti. Lo ha detto oggi un portavoce dell'esercito sudista. Un precedente bilancio parlava di 16 morti.

  • riccardo |

    Ecco qualche dettaglio in più dall’Agenzia Fides… – L’Esercito di Liberazione del Popolo Sudanese (SPLA, l’ex movimento di guerriglia che è ormai diventato la forza armata regolare del futuro Stato del Sud Sudan) ha ripreso il controllo della località di Fangak, nello Stato di Jonglei, teatro due giorni fa di pesanti scontri tra l’SPLA e le forze di George Athor, un ex comandante dell’SPLA, che è entrato in rotta di collisione con i suoi ex compagni. Lo ha affermato alla Sudan Catholic Radio News, un portavoce militare, secondo il quale negli scontri a Fangak e in un’altra località, Door, sono morte 105 persone. A Fangak le vittime sono 89: 39 civili, inclusi donne e bambini, 20 soldati e poliziotti, e 30 ribelli. I feriti sono 95 dei quali 65 sono civili.
    Athor ha preso le armi contro il governo di Juba, dopo la sua mancata elezione a governatore di Jonglei, accusando l’SPLM (l’ala politica dell’SPLA) di aver truccato le elezioni dell’aprile 2010. I duri scontri con i ribelli di Athor si sono verificati a pochi giorni dalla pubblicazione dei risultati ufficiali definitivi del referendum sull’indipendenza del Sud Sudan, che si è tenuto dal 9 al 15 gennaio. Il 98,83% dei votanti si sono espressi a favore dell’indipendenza. Il sud Sudan, il 54esimo Stato africano, diverrà ufficialmente indipendente a luglio.

  • rosa |

    La notizia così è troppo sintetica, almeno per le mie conoscenze. Mi può dare qualche dettaglio in più?

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