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Sei paesi africani nella top 10 di chi cresce di più

Secondo il settimanale britannico The Economist, nel 2010 sei su dieci paesi a più rapida crescita nel mondo sono stati africani. Tra questi c’è l’Angola, ricca di petrolio e di materie prime, che sta conoscendo un vero e proprio boom economico, dopo i lunghi decenni di guerra civile, con un ciclo virtuoso di investimenti e programmi infrastrutturali. Il cielo di Luanda è dominato dalle gru, come a Berlino Est dopo la caduta del muro. "Questi primati sono il risultato di migliori politiche economiche, ma anche conseguenza dell’impennata dei prezzi delle materie prime. Aumentano gli investimenti delle industrie minerarie per l’estrazione e per cercare nuovi giacimenti. Crescono gli introiti dei governi interessati. Tante opportunità e investimenti, e tanti soldi da spendere, perché sono tanti i bisogni: centrali elettriche e distribuzione dell’energia, acqua potabile, acquedotti e condutture, rete dei trasporti e strade per facilitare gli scambi e lo sviluppo regionale, catena del freddo, logistica e distribuzione, produzione agricola e alimentare…Certo – direte voi – il problema spesso non è che mancano i soldi, ma che questi soldi vengono spesi male e si perdono nei rivoli della corruzione. Triste, ma vero. Quello che sta venendo alla luce nei regimi corrotti del Nord Africa riguarda tanti paesi del continente. È un male diffuso. È un fatto, però, che molti paesi africani crescono velocemente, proprio come Cina e India. (da Nigrizia – 7/3/2011)