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In Costa d’Avorio si continua a sparare

La cattura di Laurent Gbagbo da parte delle milizie fedeli al suo avversario Alassane Ouattara non ha posto fine ai combattimenti ad Abidjan, dove a 24 ore di distanza violente esplosioni e raffiche di mitragliatrici pesanti sono tornate a risuonare nelle due principali roccheforti in città del presidente ivoriano uscente: Plateau, in pieno centro, dove sorge il palazzo presidenziale; e il sobborgo settentrionale di Cocody, il quartiere delle ambasciate dove Gbagbo è rimasto asserragliato per giorni e giorni nel bunker ricavato sotto alla sua residenza ufficiale. Gli ennesimi scontri sono stati riferiti da abitanti delle due aree, raggiunti telefonicamente, secondo cui gli uomini di Ouattara, incaricati di ripristinare un minimo di ordine e sicurezza, sono venuti a contatto con sacche di resistenza delle forze schierate a fianco di Gbagbo.