Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Tentato golpe in Guinea Conakry

Il presidente della Guinea, Alpha Conde, è scampato a un attacco condotto all'alba contro la sua residenza a Conakry da un commando armato, che ha lanciato razzi e ingaggiato uno scontro a fuoco con la guardia presidenziale. L'assalto è stato respinto, ma al prezzo di un morto tra gli uomini di scorta di Conde, giunto al potere lo scorso dicembre nelle prime elezioni libere nello Stato africano dalla conquista dell'indipendenza, cinquant'anni fa.

Non è ancora chiaro chi abbia sferrato l'attacco e chi lo abbia organizzato, ma il quadro politico e sociale nel Paese non ha trovato completa serenità dalle ultime elezioni presidenziali, che avevano visto Cellou Dalein Diallo, rivale di Conde, riconoscere la vittoria all'attuale presidente. Il partito di Diallo, il cui consenso arriva in particolare dall'etnia Peul (circa il 40% della popolazione), si è opposto negli ultimi mesi al progetto con cui il governo in carica vuole avviare un nuovo censimento della popolazione, i cui risultati potrebbero modificare l'attuale equilibrio numerico delle etnie. Al netto di queste tensioni, secondo diversi osservatori, Conde ha mostrato di ben saper domare, in particolare, l'esercito, in un Paese, ricco di alluminio e bauxite, che per quasi mezzo secolo è stato schiacciato dalla dittatura. Ha riformato le forze armate, vi ha messo a capo un uomo di propria fiducia e si è preso lui l'incarico di ministro della Difesa. «I nostri nemici», ha detto il presidente poche ore dopo l'attacco, «possono tentare di tutto ma non riusciranno a impedire il cammino del popolo della Guinea verso la democrazia. La democrazia è cominciata e continuerà. Vi ho promesso il cambiamento e, Dio volendo, il cambiamento arriverà».

Tags:
  • V.M. |

    Appena un mese fa il paese Guinea Bissau è andato alle urna per eleggere il successore del presidente defunto a Gennaio. nei giorni delle votazioni il colonnello Samba Diallo, ex capo dell’intelligence militare, è stato ucciso. Il secondo turno delle elezioni,era previsto per il 22 e poi per il 29 aprile, ma la sera del 12, un gruppo di militari hanno catturato il capo di stato ad interim Raimundo Pereira e il primo ministro uscente Carlos Domingos Gomes Junior – favorito nel ballottaggio presidenziale contro Kumba Yala. E’ notizia delle ultime ore che il presidente ad interim scelto dai golpisti, Manuel Serifo Nhamadjo, ha rinunciato al potere definendo la sua successione a Pereira «illegale».

  Post Precedente
Post Successivo