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L’Angola sceglie le aziende italiane

E’ stato firmato oggi a Roma da Josè Severino,presidente dell’Angolan Industrial Association (Aia) e da Fausto Aquino, presidente di Assafrica & Mediterraneo-Confindustria l’accordo Quadro per sviluppare una collaborazione commerciale e industriale tra Angola ed Italia. L’attuazione dell’Accordo assicura al sistema privato italiano l’accesso commerciale ed industriale ad un paese il cui tasso di crescita del PIL, secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale, nel 2012 dovrebbe raggiungere il 10,8% e stabilizzarsi anche per gli anni successivi attorno a livelli del 6% grazie al clima positivo che si sta affermando in diversi settori dell'economia e alla stabilizzazione delle finanze pubbliche. Fornire alle imprese angolane beni e servizi italiani on demand, secondo le effettive necessità del mercato angolano e soddisfare la domanda interna di un Paese tra i più importanti dell’Africa subsahariana: questo il senso dell’Accordo, in base al quale la Confindustria angolana segnalerà direttamente le necessità delle sue imprese associate ad Assafrica & Mediterraneo, che diventa così il punto di ingresso italiano del settore privato per fare business con il Paese africano. Forte rilievo è stato dato all’aspetto dei rapporti banca-impresa: sarà infatti l’AIA ad indicare le banche angolane interessate all’apertura di linee di credito "open" con banche italiane per finanziare l’acquisto di beni e servizi italiani, con copertura Sace se richiesta, tipicamente sotto forma di conferme di crediti documentari anche a pagamento dilazionato, strumentazione finanziaria concreta per dare certezza ai pagamenti da parte delle imprese angolane. A fronte di un sistema nazionale ancora fortemente incentrato sugli idrocarburi che però sta dedicando una crescente attenzione a infrastrutture e servizi, l’Angola sta puntando su aumento della spesa pubblica e attrazione degli investimenti esteri, attraverso incentivi al settore privato e vetrine commerciali multisettoriali che permettano la conoscenza diretta delle potenzialità come leva di sviluppo del Paese, che punta su Agricoltura e Pesca, Ambiente, Arredamento e Illuminazione, Infrastrutture, Moda, Marmi e Pietre, Turismo, Infrastrutture e Trasporti. L’Accordo prevede lo sviluppo di progetti specifici nel settore Agribusiness e la partecipazione delle imprese italiane alle due principali manifestazioni fieristiche del Paese, la Fiera Internazionale di Benguela-FIB a maggio e la Fiera Internazionale di Luanda-FILDA a luglio, che Assafrica & Mediterraneo si è impegnata a promuovere sull’Italia.