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Mali, si aggrava la crisi: il premier arrestato dai militari si dimette

Si aggrava la crisi in Mali: il premier Cheick Modibo Diarra ha annunciato le sue dimissioni e quelle del suo governo in diretta tv, poche ore dopo essere stato arrestato dai militari che lo scorso marzo hanno condotto un golpe nel paese africano. "Annuncio le mie dimissioni e quelle del mio governo", ha detto il premier, evidentemente scosso, in un breve intervento trasmesso in tv alle 4 di mattina ora locale, senza fornire spiegazioni chiare sulla sua mossa. Il premier era stato arrestato nel corso della notte su ordine del capitano Amadou Haya Sanogo, leader dei militari golpisti. Secondo l'Agezia di stampa africana (Apa), si preparava a partire per Parigi per sottoporsi a cure mediche.
Nelle scorse settimane Diarra si era detto favorevole a un intervento militare straniero contro i ribelli che hanno proclamato unilateralmente l'indipendenza del nord del Mali, l'Azawad, e il capitano Sanogo l'aveva duramente criticato per questa mossa. Il militare ha guidato il golpe che a marzo ha fatto capitolare il presidente Amadou Toumani Toure e, nelle settimane successive ha ceduto il potere ai civili, consentendo la formazione del governo di transizione del presidente Dioncounda Traore. Ma per molti osservatori resta Sanago la figura piu' influente del paese.
L'arresto e le dimissioni di Diarra arrivano il giorno dopo la decisione dei ministri degli Esteri dell'Ue di promuovere una missione di addestramento militare in Mali, destinata ad aiutare Bamako a riprendere il controllo del nord.