Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Il Mali va alle semifinali della Coppa d’Africa. Festa grande a Timbuctu

Il l Mali si è qualificato per le semifinali della Coppa d'Africa, battendo ai quarti ai calci di rigore il Sudafrica padrone di casa. Chiusi i tempi regolamentari sull'1-1 per le reti di Rantie (31' pt) e Keita (13' st), i supplementari non hanno cambiato il risultato e ai rigori i maliani si sono imposti 3-1.
Per la nazionale del Mali si tratta della seconda semifinale consecutiva nel torneo, dove affronterà la vincente tra Costa d'Avorio e Nigeria. Salaha Najim, che abita a Timbuctu e possiede una parabola per guardare i canali satellitari, in questi mesi di occupazione dei fondamentalisti islamici guardava la tv solo con le finestre chiuse e a basso volume. Ieri ha visto la partita a tutto volume e con le persiane aperte. La sua casa era piena di gente che alla fine del match si è riversata per le strade a festeggiare. "Ora dobbiamo vincere per il nostro paese" ha detto Seidou Keita, ex del Barcellona, e punta di diamante della nazionale maliana.


Il 33enne campione del Mali, che sta guidando la sua squadra in un'esaltante fase finale della Coppa d'Africa, con buone possibilità di approdare in finale, ha infatti mandato un messaggio 'politicò al suo Paese: "dobbiamo vincere per ridare fiducia e orgoglio al nostro popolo" . Keita non ha dimenticato che mentre in Sud Africa si gioca un torneo entusiasmante, nella sua terra si combatte una dura guerra fra le forze regolari governative (con l'aiuto dei militari francesi) e i ribelli islamici separatisti che hanno seminato il terrore, e imperversano soprattutto nelle zone settentrionali del Paese.
In attesa di sapere quale sarà la squadra da affrontare in semifinale (la vincente di Costa D'Avorio-Nigeria) Keita dice la sua sulla partita e il conflitto in corso: "dobbiamo vincere per ridare orgoglio al popolo del Mali in lotta per riacquistare la libertà". L'ex del Barcellona, oggi legato a una squadra cinese, chiama i suoi compagni alla battaglia per arrivare in finale di Coppa d'Africa, e contribuire alla vittoria nell'altra battaglia, quella ben più importante, per la pacificazione del Mali.
L'attenzione alle vicende interne del suo paese Keita l'ha sbandierata fin dall'inizio della Coppa d'Africa. Il primo giorno si presentò in conferenza stampa indossando una maglietta con una scritta inneggiante alla pace nel Mali; poi ha annunciato di aver deciso, insieme coi suoi compagni, di devolvere una parte dei propri premi in denaro per finanziare la campagna militare contro i ribelli separatisti. Ora l'appello a giocare per far vincere la pace nel Mali e ridare orgoglio al popolo. "La nostra vittoria garantisce che il Mali può tenere la testa alta" , ha spiegato Keita ai giornalisti, tenendo con orgoglio una bandiera del suo Paese sulle spalle. E per una volta i severissimi commissari della Fifa hanno chiuso un occhio sul divieto assoluto di introdurre argomenti politici nelle conferenze stampa.