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Niente standard sicurezza. Lo Zambia sequestra miniera controllata da cinesi

Primi ostacoli alla 'invasioné cinese dell'Africa. Il governo dello Zambia ha assunto il controllo di una miniera di carbone di proprietà di una società cinese per la mancanza di misure di sicurezza adeguate e per violazione di standard ambientali.

Lo ha annunciato il ministro delle risorse minerarie di Lusaka, Yamfwa Mukanga. «La miniera di carbone Collum ha una storia di scarso rispetto delle norme di sicurezza, della salute e ambientali», ha spiegato Mukanga, aggiungendo che «per questo il governo ha assunto il controllo e la gestione della miniera e continuerà a farlo fino a quando non sarà trovato un investitore idoneo». Tra le colpe dei proprietari cinesi, ha proseguito il ministro, anche quella di «non aver fornito un resoconto del carbone estratto, né di aver pagato i diritti minerari dovuti al governo».
L'impianto estrattivo é situato a Sinazongwe, 325 km a sud della capitale Lusaka, é stato al centro di controversie. Nel 2010 due manager cinesi vennero incriminati con l'accusa di tentato omicidio per aver aperto il fuoco su un gruppo di dipendenti che stavano protestando. Nel 2012 i minatori hanno ucciso un dirigente cinese in scontri per ottenere migliori condizioni.
La Cina ha investito oltre 2 miliardi di dollari in Zambia creando 50.000 posti di lavoro. Gli scambi commerciali tra i due Paesi hanno raggiunto i 3,4 miliardi di dollar nel 2011, ultimo dato disponibile.