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Mugabe dal Papa. E lo Zimbabwe approva Costituzione che ne limita i poteri

Mentre il Robert Mugabe si trovava a Roma per partecipare alla messa di inaugurazione del
pontificato di Francesco, lo Zimbabwe ha approvato con un plebiscito (il 95% dei voti) la nuova costituzione che limita i poteri del presidente e limita la durata del suo mandato a dieci
anni. La norma sul limite, tuttavia, non ha valore retroattivo e quindi Mugabe, 89 anni, al potere dall'indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1980, può ripresentarsi. La nuova Carta concede
maggiori poteri al Parlamento, dominato dal Movimento per il cambiamento democratico, il partito del primo ministro Morgan Tsvangirai, strenuo oppositore, ma anche 'alleato' in una sorta
di coabitazione con l'attuale capo di Stato che negli ultimi anni ha comunque migliorato le condizioni del paese, tra i più poveri al mondo e devastati dall'Hiv, nonostante la ricchezza delle sue materie prime. L'ex Rhodesia quella che un tempo era considerata la Svizzera d'Africa.

A proposito della discussa presenza del presidente dittatore dello Zimbabwe in San Pietro, il portavoce vaticano padre Lombardi ha precisato che la Santa Sede non ha inviato specifici inviti ma ha "informato" della celebrazione e chi manifesta il desiderio di essere presente e' ''benvenuto'.  Mugabe è sottoposto alle sanzioni di Bruxelles che gli impediscono di viaggiare se non per "obblighi religiosi". Non c'é stato molto dialogo – sia pur per il tempo limitato a disposizione – tra il Papa e Robert Mugabe, il presidente dello Zimbabwe, in occasione degli auguri che ogni delegazione straniera una dietro l'altra rivolge a Bergoglio per il suo Pontificato. Il Papa ha ascoltato in silenzio, mentre Mugabe si dilungava e finendo così con il rallentare lo scorrere delle delegazioni. E a quel punto il cerimoniale – con molto garbo ma anche con insistenza – lo ha sollecitato a ultimare il saluto, così da dare modo agli altri di omaggiare il Pontefice.