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Cecile Kyenge come Balotelli, quando la xenofobia non riesce ad avere la meglio sul talento

Un articolo scritto dal mio amico giornalista (camerunese-veronese)  Prosper Nkenfack sugli insulti razzisti al neo ministro dell’Integrazione, una delle poche cose belle e davvero innovative del governo Letta. Come non condividere queste considerazioni. (rb)

Una delle primissime persone a congratularsi della nomina della neo ministro
dell’integrazione Cecile Kyenge è stata senza dubbio Mario Balotelli.

Mariobalotelli-why-always-me
Questo
ragazzo è  la prova lampante che l’Italia
è un cimitero per i talenti in arrivo, peggio se hanno la pelle nera. Nel
Belpaese l’africano è considerato come un outsider,  un operaio, un essere fuori luogo. SuperMario
aveva osato infrangere questa legge e ne aveva fatto i conti: “Testa
Matta”, “Bamboccione”, “Scimmia”; “non ci sono
italiani neri”, “mi vengono i conati quando si vede un negro
abbracciato ad una bianca”. ecc.

A tutto quest’ odio il Fuoriclasse aveva
risposto con il talento, l’ amore e qualche volta con i nervi. Ma niente da
fare. Sbatteva continuamente contro il muro della legge del razzismo negrofobo.
La scritta sulla maglia “why always me (perché sempre me?)” era il
grido di disperazione di un ragazzo che aveva dato tutto per ricevere insulti e
aggrezioni di ogni genere.

Cecile Kyenge è sulla stessa strada.

20130503_kyenge

Lo si è notato sin dal momento della
nomina come ministro dell’integrazione. 
Subito si è scatenato un devastante tsunami xenofobo:  “.. scimmia
congolese”,  “Zulù, Governante
puzzolente, Negra anti italiana, Faccetta nera, una scelta del c…,  faccia da casalinga
, c’era proprio bisogno d’un ministro di colore?, l’italia non è
meticcia”
. Insomma si è sentito e letto di tutto e di più: dalla
Politica alla Chiesa alla Società Civile. E anche la stampa, da cui si aspetta
un minimo di cultura generale ha giocato la carta del buon senso, ha avuto
espressioni del tipo: ” Cecile ministro di colore”. Proprio come
SuperMario che si disperava con la frase ” why always me” anche
Cecile  Kyenge ha ribadito
” Non mi aspettavo questi insulti” .

Ora si potrebbe affermare che il mare
di Balotelli è calmo. Non poteva essere diversamente. Il Bomber di origine
ghanese è troppo forte, il talento è iscritto nel DNA. Contro il destino non ci
possiamo fare nulla.

” Impossibile fermare il vento con le mani” diceva Seneca.

La stessa cosa per l’italiana Cecile. La
sua nomina non è una manna dal cielo: Medico oculista, Fondatrice
dell’associazione interculturale DAWA, Portavoce della rete Primo Marzo,
Consigliere della Provincia di Modena, Responsabile della Regione dell’Emiglia
Romagna per le politiche d’immigrazione, giornalista e collaboratrice di
Combonifem e Corriere immigrazione.  ecc.
La neo Ministro nuota nelle acque dell’immigrazione e dell’integrazione da una
vita. Trabocca di talento e di esperienza. Come si fa a non sfruttare e valutare una tale risorsa?

Assegnare all’italiana di origne congolese
una responsabilità cosi importante si chiama in inglese: teaching by talent and
experience ( insegnare con il talento e l’esperienza), una carta sempre
vincente nell’arte della didattica. Come per 
Tony Blair che, per migliorare le condizioni di vita dei senza tetto in
Gran Bretagna dovette trascorre una notte da “barbone”.

Per noi è un controsenso che offende l’italianità.

D’altronde il tempo scorre, le regole
cambiano, si ribalta lo status quo. Anche questa è la dura realtà che c’impone
il destino, simbolo dell’impotenza dell’uomo. Musset chiedeva al tempo di
fermare il suo volo (” Oh temps suspends ton vol”). Ed Lagneau gli
rispondeva: ” il tempo è la forma della nostra impotenza”. Contro il
tempo .. inutile mostrare i muscoli.
Sarà dura per l’Italiana nera e  pure Lei
lo sa benissimo.  Ma con la sua
abnegazione e l’aiuto delle persone civili che l’hanno scoperta e la sostengono
ce la farà.

Prima o poi il suo mare tornerà tranquillo come quello di SupeMario.

Prosper Nkenfack, giornalista di Afriradio (Nigrizia)

 

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  • bogmis thierry risel |

    Nessuno non puo fermare il vento,l,emmigrazione é un vento piu forte del tsunami,e solamente gli imbecili che non cambiano mai…

  • Marco |

    A ragione o torto… chi ha scritto questo articolo il calcio (e il gossip che ne consegue) lo segue poco.
    Le assicuro che di giocatori di colore (o dovrei dire diversamente colorato?) ve ne sono uno squinterno, e sì, ci sono episodi di razzismo, ma Balotelli ne riceve sempre di più! Un caso??????
    Adesso non voglio giustificare chi offende, ma due domande bisogna farsele.
    Mi pare ovvio che uno che tira freccette ai ragazzini delle giovanili, mette al mondo una figlia di cui si disinteressa e faccia un sacco di altre biiiipp, forse non sia adatto fare il testimonial di un bel niente!!!

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