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Madagascar, per traffico d’organi umani bruciati vivi due europei a Nosy Be (forse uno è italiano)

Due stranieri, di cui uno francese, sono stati bruciati vivi oggi da una folla inferocita a Nosy Be, l'isola più grande a nord del Madagascar, meta di turisti europei e nuova destinazione, purtroppo, di  turismo sessuale occidentale. I due erano sospettati di trafficare organi umani di bambini e adulti africani, in cambio di soldi. Il ministero degli Esteri francese ha confermato che una delle due vittime è francese. Ancora ignota la nazionalità del secondo straniero. Qualcuno parla di un italiano, conosciuto come Roberto. Ma al momento non ci sono conferme. I due uomini – riferisce la Bbc online – sono stati arsi vivi perché sospettati di traffico di organi dopo la scomparsa ieri di un bambino di otto anni. Ieri a Hell-Ville, capoluogo della piccola isola, erano scoppiati degli scontri subito dopo la denuncia della scomparsa del piccolo. La polizia aveva immediatamente arrestato una persona e subito dopo c'era stato un assalto al commissariato di polizia. Negli scontri una persona era rimasta uccisa. Poi questa mattina il tragico ritrovamento del corpo del piccolo, senza genitali e senza lingua, seguito dal linciaggio dei due stranieri occidentali. I media locali riferiscono che sarebbero stati trovati organi umani all'interno di un frigorifero nel palazzo dove abitavano i due stranieri.

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