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Libia, gli islamisti di Tripoli disertano i negoziati Onu

L’Onu sta lavorando per un nuovo round del dialogo inter-libico da tenersi la prossima settimana a Ginevra nell’ambito degli sforzi per la formazione di un governo di unità nazionale in Libia e porre fine così al caos nel Paese Nordafricano. Lo riferisce il quotidiano panarabo «al Hayat» che cita un portavoce dell’organismo internazionale.

Le due giornate dell’ennesimo round del dialogo inter-libico facilitato dall’inviato Onu per la Libia, Bernardino Leon, iniziato ieri nella località marocchina Skhirat, sono state tenute senza la presenza dei delegati di uno dei principali interlocutori; ovvero il Congresso Nazionale Generale, il parlamento che sostiene il governo Islamico di Tripoli e non riconosciuto dalla comunità internazionale. Alla vigilia della riunione di Skhirat il capo della delegazione del Congresso di Tripoli, Saleh al Makzoum ed il membro Mohammed Mazab hanno presentato entrambi le loro dimissioni” disertando i colloqui. Gli islamici di Tripoli contestano all’inviato Onu di non aver inserito nel testo dell’accordo politico. Verso la fine di luglio, le parti libiche, tra cui il parlamento di Tobruk riconosciuto dalla comunità internazionale e i sindaci di diversi comuni, in primis quello di Misurata, hanno firmato il testo di un accordo per innescare un processo politico che ponga fine al caos libico.