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Don Luigi

Se ne è andato Don Luigi Mazzucato, per decenni alla guida del Cuamm Medici con l’Africa. “Quel prete magro – come ha scritto Paolo Rumiz – che chiamava la gente di notte: era lui il filo rosso, lui – il broker delle anime viaggianti”. Ha fatto montagne di bene nella sua vita Don Luigi, ma non lo dava a vedere. L’ho conosciuto in Etiopia, ad Addis Abeba. Già anziano eravamo in fila per predere un aereo che ci avrebbe riportati in Italia. In Africa un sacerdote viene favorito per certe piccole grandi cose come prendere un aereo, saltare una coda, avere un posto migliore, magari in business class. Lui rimase lì accanto a me, a ottanta e passa anni, con la sua pesante borsa nera lisa, a fare la coda, come uno qualsiasi. Nonostante gli inviti della signorina dell’aeroporto a farsi avanti. Don Luigi in silenzio, pazientemente, attese il suo turno. E viaggiò in classe economica. Mi colpì questo “capo” di legioni di medici missionari che faceva il valere il suo rango di “capo” servendo, mettendosi a disposizione, con una umiltà e una tenerezza che trasparivano anche dal suo fisico minuto e dai suoi occhi profondi e chiari. Vivissimi. Vi rimando al bel ricordo che hanno fatto di lui, gli amici di Medici con l’Africa. Cliccate qui per leggerlo